"La domanda di formazione a distanza"
aspettative e problemi


A cura di Mauro Boati
Consigliere Asfor, presidente di METE S.r.l.

 

Gli elementi di riflessione che vengono riportati costituiscono la prima sintesi dei dati che emergono dalla ricerca Asfor sulla formazione technology based (2° parte).
La ricerca è coordinata da Mauro Boati, consigliere incaricato ASFOR e presidente di Mete S.r.l. (Gruppo Italia Forma).
Si ringraziano tutti gli intervistati per la disponibilità e per il contributo di merito offerto.
Hanno fino a ora partecipato:

Walter Anello Responsabile Area Didattica e Ricerca - Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale
Carlo Callieri Vice Presidente - Confindustria
Claudio Demattè Presidente - Ente Ferrovie dello Stato
Pier Luigi Fabrizi Presidente - Monte dei Paschi di Siena
Raul Longo Responsabile Formazione - Unione del Commercio Turismo e Servizi della Provincia di Milano
Franco Porrari Direttore centrale - INPS (Direzione Centrale Formazione e Progetto Risorse Umane )
Giuliano Pollavini
Silvia Bassino
I.T. Manager - Unilever Italia S.p.A.
Assistant Training Manager - Unilever Italia S.p.A.
Silvia Vanini Responsabile formazione manageriale - Pirelli S.p.A.

La ricerca sulla domanda di formazione a Distanza - aspettative e problemi - è attualmente in corso. Il primo Report finale sarà consultabile nel sito Asfor: www.asfor.it a partire dal 30 ottobre 1999.
Il rapporto verrà progressivamente aggiornato con gli elementi che emergeranno dal forum " FaD per il management?" attivo dal 30 settembre 1999 nel sito: www.asfor.it

ASPETTATIVE E PROBLEMI ESPRESSI DA ORGANIZZAZIONI PUBBLICHE E PRIVATE
Nelle interviste effettuate si è ragionato sullo sviluppo della FaD nelle Aziende pubbliche e private. Sono stati messi in evidenza gli aspetti ritenuti determinanti per capire quali siano i trend potenziali.
Nessuna delle affermazioni che riportiamo è scontata. Su ognuna è interessante confrontare pareri e esperienze.

1. Di cosa stiamo parlando

Riguardo alla FaD si sovrappongono diverse definizioni, usate indifferentemente : educazione virtuale, formazione aperta e a distanza, formazione distribuita, formazione in network, formazione Web based, computer learning, ecc.). Indicano un fenomeno che evolve più velocemente delle modellizzazioni concettuali.
Tutte le indicazioni comunque convergono nel considerare come distintive queste caratteristiche essenziali:

  • l'utilizzo del PC
  • la presenza di una rete telematica (anche mista o povera) che permetta l'interazione uno -molti e molti - molti
  • la lontananza e l'assenza di presenza fisica
  • la possibilità, non determinante di utilizzare congiuntamente anche altre strumentazioni (video, teleconferenze, manualistica, ecc.)

2. L'andamento prevedibile
lo sviluppo

Lo sviluppo quantitativo della FaD nelle organizzazioni è inarrestabile.
E’ ormai un passaggio obbligato perché risponde a bisogni altrimenti non gestibili.
La diffusione è fortemente dipendente dalla progressiva familiarizzazione con le tecnologie. Questa dipende certamente dalle trasformazioni organizzative aziendali ma in misura ancora maggiore dallo sviluppo delle applicazioni nel mercato consumer.

i settori di crescita
In azienda chi è concentrato sulla produzione (la linea) non chiede FaD. Oggi l'applicazione della FaD in azienda è residuale e sperimentale
La P.A., invece, che sta conoscendo una trasformazione epocale ha assoluta necessità di accompagnare il cambiamento con una formazione distribuita, gestibile in tempi rapidi. In questo caso la riorganizzazione e l'informatizzazione dei servizi, attualmente in corso, accompagna la crescita della domanda di FaD.

3. I vantaggi per l'azienda
immediati

La riduzione dei costi e dei tempi.
La maggior rispondenza ai ritmi e ai tempi personali, con minor spreco di tempo lavoro.
Il mantenimento di una qualità costante anche in progetti per popolazioni vaste.

a medio termine
La FaD permette di confrontarsi con una tipologia ampia di casi offrendo, per analizzarli strumenti metodologici e opportunità di comunicazione con persone ugualmente coinvolte.
Viene stimolata nei partecipanti l'intenzionalità e la responsabilità diretta sul proprio sviluppo professionale.
Si crea la possibilità di entrare in una comunità professionale di riferimento capace di alimentare la ricerca personale.
Viene promossa e quasi obbligata l'integrazione dei processi di comunicazione / formazione.
La formazione e la ricerca personale possono avvenire costantemente in raccordo con i processi di lavoro.

4. Le condizioni per lo sviluppo
a breve

Sono necessarie nuove professionalità interne e esterne alla azienda capaci di:

  • leggere i fabbisogni nei termini di competenze realmente necessarie alle imprese e alle persone
  • ingegnerizzare prodotti e percorsi
  • offrire sostegno alla motivazione
  • aiutare la alla familiarizzazione con le nuove regole e le nuove opportunità, anche tecnologiche
  • certificare i risultati raggiunti in autoapprendimento come realmente utili e garantire gli ambiti di spendibilità
  • governare la regia gestionale (lancio, partecipazione, risultati diffusione dell'innovazione, ecc.)
  • gestire sistemi di monitoraggio e di controllo di gestione

Anche se prevedibilmente le piccole imprese acquisteranno all’esterno tutte le funzioni necessarie per arrivare alla messa in rete dei programmi ( analisi , progettazione e sviluppo) dovranno comunque mantenere all'interno la regia e le professionalità necessarie a governare i progetti.
Le grandi aziende vorranno al contrario internalizzare le funzioni pregiate di analisi e progettazione.

a medio termine
Il pieno sviluppo della FaD richiede:

  • nella azienda
    un modello organizzativo che si basi sulla responsabilità diffusa
    la capacità di tollerare la comunicazione professionale libera, tipica dei sistemi aperti, a governo decentrato
    la capacità di gestire in modo integrato la comunicazione interna con quella aperta dalla FaD e quella connessa ai processi organizzativi aziendali
  • nelle persone
    la capacità di gestire la propria responsabilità ( e solitudine) fuori dal rapporto adolescenziale - adulto tipico della formazione tradizionale
    la voglia di essere protagonisti

5. Le ricadute
sui partecipanti

Si assiste alla nascita di relazioni vere, personali e dirette, nate da incontri in rete, che sono stati momenti di interazione reale, di esperienza vissuta
Si verifica un incremento della voglia di esplorare il rapporto tra quanto si sta apprendendo e la realtà professionale quotidiana

sulla comunicazione interna
E’ opportuno che la voglia di comunicare avviata dalla FaD in rete non venga censurata ma avviata verso la costituzione di una buona pratica di scambio professionale all’interno di un gruppo omogeneo.
Niente filtri.
La comunicazione interna è comunque oggi da ripensare e la FaD accelera il ripensamento e ne modifica i termini.

sul rapporto tempo investito / sistema premiante
La FaD rende necessario incentivare l’investimento del tempo personale da spendere in formazione (fuori orario) e organizzare l’accesso alla formazione nel tempo aziendale.
Con i nuovi sistemi e una formazione più integrata nell’organizzazione aziendale bisognerà pensare a forme di valutazione riservate a chi apprende con funzioni di incentivo all’investimento del tempo personale.

sulle scelte di investimento
Un sistema FaD presenta vincoli nuovi. Non può venire attivato e poi sospeso o rallentato.
A differenza della formazione tradizionale suscita attese e modifica velocemente abitudini e comportamenti ( di comunicazione ). Prima di attivarlo è opportuno poter disporre di un investimento aziendale almeno a medio periodo

6. Gli ostacoli e le difficoltà alla diffusione della FaD
L'onerosità degli investimenti iniziali (in tecnologia, in comunicazione interna per motivare all'approccio, in titoli - per raggiungere la massa critica sufficiente) impedisce l'organizzazione di un vero sistema FaD relega l'esperienza in ambiti marginali. In aggiunta c'è la richiesta costante di personalizzazione che scoraggia l'acquisto di titoli pronti.
Un grave impedimento alla diffusione e alla valorizzazione della FaD è il basso livello di commitment espresso attualmente dal management operativo verso la formazione in genere.
Anche come utente di FaD il management offre problemi, in generale, ha una forte pulsione all'azione e minore attenzione alla riflessione. Questo ostacola qualunque percorso di formazione in autoapprendimento o in ricerca autodiretta.
La barriera linguistica impedisce un facile accesso a internet e a titoli a catalogo acquistabili all'estero.
L'approccio culturale, anche individuale, alla formazione non ha le caratteristiche necessarie, è in genere poco sistematico e mai continuativo.

7. I limiti delle esperienze fatte
Ci si ferma a sperimentazione che non forniscono elementi di prospettiva prive di un sistema di amministrazione della FaD che restituisca dati utili a incentivare i comportamenti d'uso e permetta di correggere e migliorare il sistema.
Mancano in particolare metri e criteri di valutazione del rapporto costo-qualità e della valutazione del ritorno dell'investimento fatto.

8. Il futuro
Il sistema sarà realmente a regime quando tutti i soggetti diventeranno non soltanto utilizzatori di un meccanismo distributivo di conoscenze, attivo e interattivi, ma sostanzialmente unidirezionale, ma contribuiranno a accrescere le conoscenze disponibili per tutti portando le proprie acquisizioni personali. Allora le conoscenze non verranno solo utilizzate ma generate

FORUM ASFOR - http://www. asfor.it
Vorremmo avere il tuo parere sulle questioni che ci sembrano determinanti per capire potenzialità e limiti della Formazione a Distanza oggi nelle Aziende pubbliche e private

  1. Nello spettro delle soluzioni possibili quanto è determinante il PC e la rete?
  2. Non c'è nessuno che non sostenga che lo sviluppo della FaD sarà enorme. Allo stesso tempo tutti affermano che oggi sono possibili solo sperimentazioni limitate. Da cosa nasce questa reticenza?
  3. In azienda ci sono le professionalità necessarie a gestire la FaD e le nuove necessità di comunicazione? I modelli organizzativi e la cultura manageriale lo permettono?
  4. Si dice che è più efficace, una formazione che utilizzi canali di comunicazione che mettono in collegamento libero i partecipanti tra loro. Servono regole, filtri? Cosa succede al termine del programma?
  5. La adattabilità della FaD che ricadute comporta sul tempo di lavoro e su quello privato delle persone
  6. L'offerta a catalogo ottimizza i tempi di risposta e riduce la necessità di investimento ma il titolo a scaffale è sempre in ritardo rispetto all'esperienza. Cosa preferire?
  7. La motivazione meno valorizzata nella scelta della FaD sembra essere la qualità dei risultati. Non è paradossale?
  8. A quali temi è più adatta la FaD? A quali livelli?

Asfor sta svolgendo una ricerca sulla domanda di formazione a distanza espressa dalle organizzazioni pubbliche e private in Italia.
Il primo Report finale sarà consultabile nel sito Asfor: www.asfor.it a partire dal 30 ottobre 1999.
Da oggi puoi leggere i dati rilevati nella prima parte della ricerca che ha indagato l'offerta di formazione technology based.

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"FaD per il management"

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e-mail: "Forum FaD per il management" asfor@mi.nettuno.it

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