Ricerca sulla domanda FaD nelle aziende
(estratto dell'intervento al workshop del 04/10/99)

A cura di Mauro Boati
Consigliere Asfor, presidente di METE S.r.l.

 

La domanda
Oggi la domanda di formazione a distanza, nelle aziende pubbliche e private, stenta a decollare, infatti allo stato attuale delle cose l’applicazione della FaD in azienda è in genere residuale e in buona parte sperimentale.
Eppure tutti i soggetti aziendali intervistati ritengono che sia un passaggio obbligato, ormai imminente e necessario per accrescere la competitività e per rispondere a bisogni altrimenti non gestibili.
La richiesta di FaD, quando è presente, si esprime a due livelli:

  • il primo livello è quello proprio di chi ragiona in termini strategici e su un piano generale misurandosi così con tempi medio-lunghi.
  • In questo caso le valutazioni riguardano:
    - la centralità della diffusione delle conoscenze per la competitività del sistema;
    - la numerosità nel tessuto produttivo italiano di imprese individuali o comunque piccole che sembrano avere oggettivamente bisogno di un sistema FaD.

Ne nasce la necessità immediata di considerare la competenza come l’obiettivo da raggiungere l’oggetto dell’analisi dei fabbisogni formativi su cui fondare la formazione. Sul versante della progettazione servono strumenti di rilevazione e di analisi, ma anche la capacità di organizzare un catalogo che si raccordi con le competenze - obiettivo. Anche l’utilizzatore deve attrezzarsi di nuove capacità e di nuovi strumenti di analisi per rapportare quanto sta apprendendo alla propria realtà professionale.

  • il secondo scaturisce da considerazioni fortemente pragmatiche con un riscontro immediato nel breve periodo. In tal caso le valutazioni riguardano:
  • - la capacità di erogare la formazione con efficienza, mantenendo il governo reale della partecipazione;
    - la riduzione dei costi e l’aggiornabilità dei supporti.

I limiti alla diffusione
Si ritiene che la domanda aziendale di FaD sia frenata da limiti tecnologici (la velocità della rete e la diffusione dei PC), dalla scarsa propensione agli investimenti di avvio peraltro onerosi, dalla scarsa familiarità delle persone con le tecnologie, dalla barriera linguistica (verso Internet e verso titoli a catalogo acquistabili all'estero).
Altre difficoltà nascono dai modelli organizzativi e di partecipazione al lavoro delle persone: debole commitment reale, conoscenza limitata della possibilità reale di raccordare formazione e produzione, poca abitudine all’investimento personale in formazione e bassa valorizzazione dello sforzo fatto.
Infine frena la diffusione della FaD un livello ancora basso di articolazione dell’offerta nonché la persistenza di modelli formativi tradizionali che non sfruttano tutte le potenzialità dei nuovi paradigmi.

Lo sviluppo
Paradossalmente, in questo quadro di luci e ombre, tutti comunque ritengono che:
- lo sviluppo quantitativo della FaD sia inarrestabile;
- con l’aumentare della familiarità crescerà il bisogno. Tale bisogno sarà a sua volta sollecitato dalla diffusione generalizzata degli strumenti che portano la rivoluzione tecnologica all’interno delle imprese in tutte le loro articolazioni, ma anche dalla pervasività e dalla crescita dell’on line nell’entertainment, nella ricerca, nel commercio, ecc.
L’incremento del mercato di FaD porterà rapidamente a:
- migliorare la capacità di progettazione e di redazione dei contenuti necessari;
- identificare soluzioni che facilitino l’approccio alle situazioni di apprendimento e la costanza del rapporto, anche motivazionale;
- superare le difficoltà legate all’uso di un mezzo non "caldo" e spersonalizzato;
- proporre soluzioni (pacchetti e modalità) a standard di qualità definiti.

Lo sviluppo della FaD sarà diverso per le grandi aziende rispetto alle piccole e medie realtà in quanto le prime tenderanno ad internalizzare le funzioni pregiate di analisi e di progettazione favorite in ciò da modelli di formazione che distribuiscono le conoscenze lungo i processi di lavoro ai quali si intrecciano secondo modalità da learning organisation.

I servizi FaD
Nascerà rapidamente l’esigenza di nuovi servizi interni ai sistemi di formazione:
- una funzione di amministrazione della FaD che restituisca dati utili per incentivare i comportamenti d'uso e permetta altresì di correggere e di migliorare il sistema;
- la certificazione dei risultati di formazione raggiunti e la misurazione della redditività degli investimenti fatti;
- l’uso dei canali e delle opportunità FaD anche per la comunicazione interna.

La ricerca sulla domanda di formazione a Distanza - aspettative e problemi - è attualmente in corso. Il primo Report finale sarà consultabile nel sito Asfor: www.asfor.it a partire dal 30 ottobre 1999. È disponibile una prima sintesi dei dati che emergono dalla ricerca Asfor sulla formazione technology based.

 

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