L'idea del progetto nasce dalla necessità di fornire strumenti per la
progettazione e realizzazione di prodotti in autoistruzione comunque considerati come basi
di conoscenza da navigare e su cui è possibile effettuare una generalizzazione, strumenti
che consentano di evidenziare dei percorsi minimali per acquisire le informazioni in una
forma sintetica ed ottimizzata in funzione delle aree semantiche che sintende
visitare/apprendere.
Il progetto prevede in una prima fase la realizzazione di strumenti per registrare e
rappresentare i percorsi cognitivi seguiti da discenti che seguono corsi multimediali in
autoapprendimento.
Questi strumenti, che sono da subito utili a docenti e progettisti di corsi per valutarne
e migliorarne la qualità, saranno poi seguiti in una seconda fase da altri strumenti in
grado di effettuare analisi topologiche sui grafi ed individuare tipologie di percorsi
cognitivi. In questa seconda fase sarà necessario coinvolgere nella sperimentazione un
numero elevato di discenti.
I dati raccolti segnaleranno le ricorrenze, le omogeneità o meno dei tratti percorsi,
permettendo ai ricercatori di capire quali possono essere i percorsi minimali di
conoscenza.
Si tratta di un tipo di ricerca sperimentale che permetterà di fornire conoscenze di tipo
psicologico sui metodi di apprendimento delle persone.
Gli esiti della ricerca potranno anche essere utilizzati come strumento per tutti coloro
che hanno necessità di "leggere" in modo non arbitrario le modalità dei
consumi culturali dei diversi pubblici dei media.
Riuscire a proporre "delle strade" preferenziali e finalizzate agli obiettivi
didattici è quanto ci proponiamo per semplificare ed ottimizzare il processo di
appredimento.
L'oggetto cardine del progetto sarà l'identificazione e la determinazione dei fattori di
scelta che legano le possibilità di percorrenza di una rete con l'opzione di seguire dei
percorsi precedentemente appresi da parte di un tool di ausilio alla navigazione della
rete o base di informazione.
Posto un nodo(1) ed una relazione che mi conduce al nodo(2)
e così una relazione successiva mi condurrà al nodo(n) riuscire a memorizzare
questi percorsi ed a dare ad essi valenze semantiche significherà poter ripercorrere in
modo assistito e preferenziale/referenziale questo cammino n volte successive riuscendo ad
ottimizzare e validare un percorso cognitivo.
OBIETTIVI
Obiettivo della ricerca è la determinazione dei parametri caratterizzanti le tipologie di
apprendimento.
INTERNET E LA F.A.D.
Il primo uso del World Wide Web è stato quello di distribuire applicazioni grafiche e
testo attraverso internet. Da quando è stata realizzata l'interfaccia per accedere alle
informazioni disponibili sui siti, con la creazione dei WEB browser, INTERNET è diventato
un ottimo ambiente per erogare formazione visto che tutti i programmi realizzati nei vari
formati possono essere accessibili con un Web browser. I progressi raggiunti nelle
tecnologie basate su Internet favoriscono lo sviluppo di applicazioni di autoistruzione e
di formazione a distanza. Queste applicazioni facilitano l'accesso al materiale della
formazione con dei costi ridotti e permettono di migliorare la comunicazione docente -
studenti.
Le informazioni in un sito web sono archiviate in formato ipertestuale: attivando degli
hyperlink l'utente può accedere ad un altro documento, che avrà a sua volta dei link
hypertext.
Il vantaggio/svantaggio di queste strutture è che l'utente non ha bisogno di conoscere
l'indirizzo http dove il testo/file è linkato perché può accedere automaticamente
cliccando sul link.
Il sistema di automatismi di questi link genera una struttura labirintica che per poter
essere gestita/dominata ha bisogno sia di strumenti di rappresentazione grafica che di
strumenti per il monitoraggio dei percorsi.
Il rischio, come in ogni ipertesto, è che lo studente resti confuso dai molteplici
percorsi (i "links" seguiti) che possono anche dovere essere aggiornati (caso di
"broken links").
Riassumendo abbiamo: da una parte la possibilità di perdersi in un labirinto di
informazioni, dall'altra il problema della consistenza di questo labirinto, inoltre, per
il docente mancano spesso gli strumenti per controllare gli accessi alle pagine del corso.
Questi limiti indicano che la qualità dei processi di formazione basati su Web sarà
determinata non solo dal corretto funzionamento di un sito (qualità della progettazione
di un corso), ma anche dalla possibilità di esaminare i percorsi seguiti dagli studenti.
Una recente indagine effettuata negli Stati Uniti ha definito, tramite un sondaggio tra
gli studenti, quali dovessero essere i requisiti di un buon WEB BASED TRAINING
Le risposte sono state: percorsi ben progettati,
interattivo e divertente.
Ci si propone dunque di sviluppare e mettere in pratica strumenti per osservare (e perciò
preferibilmente strumenti visuali) le caratteristiche dell'uso di un corso da studenti che
navigano su un particolare Web (links seguiti, tempi trascorsi, operazioni eseguite...).
Alcuni modelli di utenza ("Usage Patterns") dovrebbero essere estratti dai dati
raccolti da tali strumenti per rispecchiare due aspetti:
"lutilizzabilità" di un corso (l'interfaccia utente), e i percorsi
didattici scelti dagli studenti.
STATO ATTUALE
Il progetto nella prima fase è stato sperimentato in questo ambiente WEB BASED
TRAINING
Sono stati realizzati strumenti per:
- L'analisi dei percorsi didattici.
- Il monitoraggio
- Lottimizzazione dei percorsi