SCHEDA FAD-MLAB
Lambiente LEARNINGSPACE (Lotus Co.)
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Tesi di Laurea in Scienze DellInformazione a Mlab (Bicocca) Home: www.mlab.dsi.unimi.it
Prof. Roberto Bisiani
Tesisti: Fabio Bevilacqua,
Ettore Zucchi
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A Mlab, laboratorio
dellUniversita Milano Bicocca, gestito dal Prof. R.Bisiani si stanno ultimanto
due tesi sulla formazione a distanza con Learningspace, applicativo Lotus Notes.
Descriviamo in breve il contesto in cui abbiamo lavorato e come abbiamo realizzato gli
obiettivi che ci siamo proposti.
Learningspace e unapplicativo Lotus Notes costruito per supportare il
cosiddetto "distibuited collaborative learning". Per un approfondimento si
faccia riferimento al White Paper fornito dalla Lotus www.lotus.com . (Entrare nel sito e fare una ricerca con parola "learningspace").
Per poterlo utilizzare occore possedere lambiente Notes Domino Server e Client.
LA NOSTRA ESPERIENZA CON LEARNINGSPACE
Dopo esserci familiarizzati con lambiente Lotus Notes, in quanto tutte le
operazioni che si compiono nellapplicazione Learningspace da punto di vista
dellamministratore/insegnante sfruttano appieno il predetto sistema (in altre
parole, senza Notes Client non si possono inserire ne i contenuti ne
amministrare LS), ci siamo posti questi obiettivi:
1. Predisposizione materiali per lo sviluppo di progetti per il corso di
Architettura Degli Elaboratori I (anno accademico 98/99 Dip. Informatica universita
Statale di Milano, zona Bicocca)
2. Gestione dei progetti: supporto al lavoro di gruppo e gestione dei lavori
realizzati nellambiente collaboratico Learningspace.
COME ABBIAMO REALIZZATO IL PRIMO
OBIETTIVO?
Tenendo conto che gli studenti sono al primo anno del corso di laurea e di diploma in
Informatica abbiamo pensato di predisporre i seguenti corsi con Learningspace:
1.Un corso che fornisce le basi tecniche per poter utilizzare gli strumenti
di simulazione per realizzare i compiti e i progetti per lesame di Architettura
Degli Elaboratori I. (TESI PRIMA)
2. Un breve corso introduttivo alluso di NT 4.0 il sistema operativo
che viene utilizzato nei laboratori del Dipartimento di Informatica. (TESI SECONDA (parte
prima))
1.1 (TESI PRIMA)
Il lavoro di tesi ha affrontato il problema della produzione e
dellerogazione di parte di un corso universitario con mezzi informatici
collaborativi che permettono al docente uninterazione limitata e asincrona con gli
studenti. I partecipanti del corso, insieme con listruttore, possono creare un luogo
comune dove condividere le idee, collaborare sui progetti, condurre discussioni e porre
domande on-line. In ogni corso è permesso ad ogni partecipante gestire il proprio lavoro
a piacere. E infatti possibile, accedere al corso da ogni luogo ed in ogni istante
(accesso tramite Web browser) potendo in questo modo gestire a piacere i tempi di
apprendimento dei contenuti, nel caso degli studenti, e i tempi di supervisione o di
insegnamento, nel caso del docente.
Oltre alla possibilità di partecipare a discussione on-line, è possibile impostare
lavori specifici per uno studente oppure per un gruppo di loro, permettendo di creare
anche discussioni private tra studenti, tra gruppi di studenti e tra studenti e docenti.
E possibili inoltre creare esami on-line, creare esercizi di autovalutazione
(esercizi utili per la preparazione di un esame), impostare dei lavori con scadenze
temporali.
Tutti i risultati di ogni esame sono automaticamente gestiti da Notes, il quale valuta
automaticamente ognuno di essi, chiede la conferma della valutazione al docente e pubblica
i risultati: al docente è richiesto di creare le domande e fornire una valutazione
numerica sulla difficoltà della domanda posta, la quale difficoltà determinerà la
valutazione dellesame. Per la creazione di questi esami esistono molte possibilità
di personalizzazione: per esempio esistono domande con risposta chiusa, domande con
risposte aperte, oppure un insieme di esse; inoltre è possibile determinare impostare
lordine con cui le domande vengono presentate agli studenti, oppure decidere che la
sequenza sarà diversa da studente a studente.
Il lavoro di tesi è stato limpostazione e la creazione personalizzata di questo
ambiente per realizzare e per gestire parti del corso universitario di Architettura degli
Elaboratori I.
Le parti sviluppate sono :
* Il linguaggio della macchina: le istruzioni del processore MIPS
R2000/3000 : in esso sono analizzate le istruzioni assembler di lettura e scrittura
dalla memoria, le operazioni aritmetiche tra interi ed operazioni di salto, ponendo
attenzione alla loro rappresentazione sul calcolatore.
* Principi della programmazione in assembler per MIPS R2000/3000: vengono
analizzati i principi della programmazione assembler (definizioni di dati, definizioni
delle istruzioni) soffermando lattenzione su come gestire costrutti caratteristici
di un linguaggio ad alto livello (procedure, funzioni, dati strutturati) in linguaggio
assembler.
* Descrizione della pipeline del processore MIPS R2000/3000: viene
introdotta la tecnica di pipeline e viene analizzata lorganizzazione del processore
MIPS R2000/3000, processore organizzato con una pipeline a 5 livelli. Particolare
attenzione viene posta ai conflitti di dati e conflitti strutturali (come determinarli e
come risolverli) e al problema della gestione delle interruzioni.
* La gerarchia di memoria : dopo una introduzione al concetto di gerarchia
di memoria, sono analizzati le principali tecniche di realizzazione delle memorie cache
(ad indirizzamento diretto, set associative ad n vie e completamente associative),
analizzando le prestazioni di ognuna di esse. Inoltre viene analizzata in dettaglio la
cache Decstation 3100, utilizzata nel processore MIPS R2000/3000.
Gli argomenti presentati sono sviluppati nel libro "Computer Organiztion &
Design: THE HARDWARE/ SOFTWARE INTERFACE" David A.Patterson ed John L.Hennessy.
Tutti i concetti sono stati analizzati attraverso quattro differenti simulatori:
* SPIM20 : simulatore del processore MIPS R2000/3000 il quale permette di
scrivere e analizzare in modo dettagliato programmi assembler scritti per questa macchina.
* WinDLX : simulatore del processore DLX, processore RISC
organizzato con tecnica pipeline.
* MIPSim : simulatore del processore MIPS R2000/3000 che permette una
analisi approfondita della sua struttura interna, organizzata con tecniche di pipeline.
* XCACHE32 : simulatore di memorie cache nel quale, impostando in modo
diverso i suoi parametri caratteristici, è possibile analizzare in dettaglio
lorganizzazione di tutti i tipi di memorie cache.
1.2 (TESI SECONDA parte
prima )
Analizziamo come un istruttore possa gestire liter di creazione e erogazione di
corso con LS, offrendo come esempio un mini-corso introduttivo su NT4, sistema operativo
delle macchine presenti nel laboratorio LIB di informatica presso lUniversita
Bicocca. Questo corso si pone come obiettivo di rendere gli studenti in grado di usare al
meglio le potenzialita di questo sistema operativo per svolgere i loro lavori.
COME ABBIAMO REALIZZATO
IL SECONDO OBIETTIVO?
(TESI SECONDA parte
seconda )
Abbiamo analizzato LS dal punto di vista di come uno studente/gli studenti
potrebbero utilizzare tramite un comune client Internet lambiente LS sia per il loro
apprendimento personale sia per collaborare intorno a un comune obiettivo.
Lattivita di progetto comprende la capacita di affrontare problemi
sottospecificati, di trovare le informazioni che servono per meglio comprendere il
problema che si ha di fronte, di documentare il lavoro svolto e infine di sapersi dividere
il lavoro in maniera organizzata.
In questo caso abbiamo predisposto un corso di sostegno che illustra liter da
seguire per gestire e poi presentare i progetti realizzati per lesame di
Architettura Degli Elaboratori I. Infatti Learningspace mette a disposizione vari modi per
interagire nella classe virtuale, dalle annotazioni che gli studenti possono allegare a
ogni documento specificando chi puo leggerle (tutti, personali, solo per
listruttore, solo per il suo gruppo!) a delle vere discussioni che possono essere
attivate dagli stessi intorno agli argomenti che ritengono utili sviscerare per portare a
termine il loro lavoro. Sfruttando queste possibilita dellambiente viene anche
predisposto il luogo dove inviare in maniera precisa i lavori ultimati perche
vengano poi corretti dal docente. Questo corso si pone quindi come obiettivo quello di
introdurre gli studenti del primo anno a un lavoro indipendente e collaborativo
descrivendo cio che e necessario perche le varie esigenze
dellattivita di progetto vengano soddisfatte nel modo migliore.
CONCLUSIONI
Ricordiamo che quanto svolto finora sia la preparazione dei contenuti sia la
proposta di gestione dei progetti non e stato ancora verificato in pratica.
Lambiente Learningspace presenta buone potenzialita come ambiente
collaborativo asincrono, ma non possiamo anticipare cio che accadra sia a
livello di interazione tra gli studenti/studenti e tra gli studenti/insegnante quanto ne
faranno effettivamente uso per svolgere i loro compiti allinterno del corso. |