ESPERIENZE E PROGETTI DI FORMAZIONE A DISTANZA IN ASSOLOMBARDA

Assolombarda ha recentemente promosso la realizzazione di percorsi di formazione a distanza che hanno visto il coinvolgimento di circa 1.000 tra imprenditori e dipendenti di piccole e medie imprese associate.
Le iniziative, realizzate grazie al contributo del Fondo Sociale Europeo, hanno riguardato:

·        Due percorsi formativi nell'ambito del progetto: "Le PMI verso la connettività" che, nel suo complesso, ha visto la partecipazione di circa 400 piccoli e medi imprenditori a corsi di formazione a distanza in materia di Internet, Intranet e Extranet e di Commercio Elettronico e vendita on-line.
La gestione del progetto è stata affidata a Cefriel-Politecnico di Milano che si è avvalso della collaborazione di Didael.

·        Un pacchetto di corsi relativi alle seguenti aree :
-        
Produzione
-        
Innovazione tecnologica
-        
Qualità e miglioramento continuo
-        
Progettazione e sviluppo prodotto
-        
Organizzazione e gestione aziendale,
per un totale di 800 persone coinvolte. La gestione di tali corsi è stata affidata a Probest, società di formazione dell’UCIMU, che ha operato in collaborazione con Assoservizi, società di servizi di Assolombarda.

La sperimentazione promossa da Assolombarda: alcune sintetiche considerazioni

Queste ampie sperimentazioni ci consentono di tracciare alcune sintetiche considerazioni:

·        Parlare di formazione a distanza significa fare riferimento a un prodotto evoluto di una formazione che integra e riassume in sé molti dei temi innovativi del momento:
- Formazione on the job;
- Formazione mediante l'utilizzo di tecnologie di rete;
- Formazione individualizzata;
- Formazione flessibile:
Si è rivelata soprattutto innovativa e di forte richiamo per le imprese la possibilità di utilizzare un prodotto formativo che lascia alla determinazione della persona spazi di flessibilità e autonomia che, coniugati con obiettivi aziendali e personali, portano a un arricchimento della persona con elementi motivazionali di grande efficacia per la qualità del lavoro e per il potenziamento delle conoscenze e competenze personali.

·        La FaD richiede una progettazione (di massima e di dettaglio) sostanzialmente diversa da quella richiesta per la formazione tradizionale: la discontinuità rispetto al modello tradizionale è molto più forte di quanto non sembri a prima vista nel senso che :
-        
diventano più dettagliati contenuti e tempi di fruizione;
-        
la modularità è elemento indispensabile e le conoscenze devono essere autoconsistenti; è necessario alimentare in modo continuativo le informazioni e i percorsi formativi anche in relazione alle esigenze dell’utente;
-          non c'è necessariamente successione logico temporale delle informazioni;
-          viene favorita la costruzione di una struttura a rete dove il singolo utente è in grado, fatto salvo un bilancio delle competenze in ingresso, di costruire il proprio percorso individuale (monitorato da un tutor/esperto);
-          gli obiettivi di tale attività non potranno mai essere predefiniti, anzi, vengono almeno in parte delineati dal soggetto;
-          il ruolo dell'utente è completamente attivo: sia per l'impiego che fa dei materiali didattici, sia per il giudizio di qualità che si fa sugli stessi;
-          le relazioni tra docenti/utenti/tutor diventano meno gerarchiche e prevalentemente collaborative;
-          il docente non è più il "centro motore" dell'apprendimento, ma diventa sempre più rilevante il suo ruolo di facilitatore dell’apprendimento.

Formazione a distanza: alcune condizioni di realizzazione

Sulla base di queste considerazioni si richiamano, di seguito, alcune condizioni imprescindibili nel gestire corsi FaD:

·        Occorre curare con molta attenzione la relazione tra docente e discente: il docente deve infatti essere in grado non solo di supportare l'utente da un punto di vista strettamente cognitivo, ma deve anche offrirgli un sostegno motivazionale volto ad alimentare costantemente l'interesse e l'entusiasmo dei partecipanti. I rischi derivanti dall'isolamento fisico sono molti e di facile deduzione.
A tal fine è di estrema importanza il contratto formativo.

·        Non si può completamente prescindere dall'aula, intesa come l'interazione tradizionale con il docente/tutor e con altri utenti. L'aula deve rimanere un riferimento fondamentale anche per quei modelli FaD quasi esclusivamente on line. È necessario prevedere per lo meno gli incontri di avvio, valutazione intermedia e chiusura. Quello di avvio dà le regole, realizza il patto formativo iniziale, permette la redazione del contratto di apprendimento (vedi circolare del Ministero del Lavoro ). Quello intermedio consente di mettere meglio a fuoco i problemi e correggere il tiro. Quello finale permette di realizzare le valutazioni "face to face ".
Inoltre, non tutti i contenuti possono essere dati via rete, in particolare le esercitazioni, la risoluzione di problemi complessi e le parti teoriche molto specialistiche.
Occorre quindi ipotizzare una collocazione della FaD come una delle diverse offerte formative da collocare in un più ampio percorso di formazione e apprendimento che non può essere gestito interamente on line, ma che deve prevedere un'integrazione di più metodologie formative (incontri interaziendali d'aula, formazione aziendale in affiancamento, formazione on the job… ).

·        Va molto curato l'orientamento iniziale dei partecipanti: La Fad è una proposta che piace, attira, ma se ne sottovaluta l'impegno, e comporta dei problemi di "tenuta" maggiori rispetto a un percorso tradizionale. Va quindi dedicata molta attenzione:
-          al patto formativo, inteso come l'impegno delle parti al conseguimento dell'obiettivo formativo;
-          ad una accurata analisi delle competenze in ingresso: la definizione dei requisiti in ingresso ( richiesti o posseduti ) risulta fondamentale per la possibilità di far "saltare" l'utente a step successivi.

·        Infine…. come valutare i percorsi FaD?

Nei corsi FaD ci sono più cose da considerare rispetto ai corsi tradizionali e ciò è dovuto sia alla flessibilità del corso sia alla complessità dell'ambiente di apprendimento.
Occorre progettare nuovi strumenti di valutazione che consentano di tenere sotto controllo ad esempio:
-          la qualità del sistema d'istruzione, in particolare il materiale fornito e l'efficienza del sistema tecnologico;
-          l'apprendimento terminale dei corsisti da un punto di vista dei contenuti;
-          l'apprendimento in itinere, comprensivo di apprendimenti imprevisti che possono scaturire dalle interazioni in rete;
-          il grado di soddisfazione degli utenti, l'atteggiamento che essi vengono maturando e il clima complessivo che si genera: la qualità e quantità di interazioni sono ad esempio un fattore che può risultare importante da questo punto di vista, anche rispetto allo sviluppo della propensione all’approfondimento delle conoscenze e alla formazione continua.